Il libro-inchiesta sui segreti delle mafie nel Nord Italia

 

Storie reali, vissute in prima persona.
Otto anni di inchieste scottanti, realizzate
da un ragazzo ventenne e poi finite in tribunale

 

Disponibile nelle librerie e online, in formato cartaceo o e-book

I testimoni

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Nel 2009, quando ancora frequenta il li­ceo, Elia Minari si accorge che le feste del­la sua scuola si tengono in una discoteca gestita da personaggi vicini a una cosca mafiosa: perché viene sempre scelto quel locale? E cos’hanno da spartire quei per­sonaggi con la rassicurante provincia emi­liana?

Elia studia i documenti, inizia a fare delle domande scomode, insieme ad alcu­ni amici dà vita a un giornalino studente­sco e a un’associazione, Cortocircuito. Poi realizza una serie di video-inchieste sulla presenza delle mafie al Nord e approfon­disce casi sempre più importanti, fino agli appalti Tav e alla gestione dei rifiuti nella Pianura Padana.

Elia denuncia e si scontra con un’omertà inattesa, accompagnata da accuse pubbliche («Danneggi il turismo, rovini le imprese del territorio») e minacce esplicite. Eppure non si ferma e le sue inchieste arrivano in tribunale, all’interno di cinque indagini della magistratura sulle infiltrazioni crimi­nali al Nord.

Guardare la mafia negli occhi restituisce il senso dell’impegno civico di Elia, che smaschera il vero volto della ’ndranghe­ta: dedita a crearsi un’immagine pulita anche tramite trasmissioni pilotate di tv locali e articoli di giornale, abile nell’uti­lizzo strategico dei social media, interes­sata agli eventi sportivi e popolari, capace di camuffarsi. Perché, come scrive nella prefazione il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, “la vera forza delle mafie è fuori dalle mafie”.

Un libro coraggioso e avvincente, nel qua­le, ripercorrendo le sue indagini, Elia ci di­mostra come nella lotta alla criminalità or­ganizzata ognuno possa fare la propria parte.

I DATI DEL LIBRO
– Editore: Rizzoli;
– Lunghezza: 270 pagine;
– Disponibile nelle librerie e online, in formato cartaceo o e-book.


L’autore
Come acquistare il libro
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Con aneddoti personali, episodi inquietanti mai raccontati.

Gli incontri di Elia con insospettabili: medici, giornalisti, poliziotti. Oltre a logge massoniche in contatto con la ‘ndrangheta.


Nella foto: un incontro sul libro a Stoccarda, in Germania


Nella foto: intervista della principale tv francese

Leggi il libro

La prefazione

Il libro racconta i retroscena inediti delle inchieste di Elia diventate note, oltre a nuovi reportage realizzati sul campo e vicende vissute in prima persona

Su “Il Fatto Quotidiano”:

Su “La Repubblica”:

Sulla “Gazzetta di Reggio” (gruppo “L’Espresso”):

Dicono dell'autore

Dieci testimoni

Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia

«Elia ha intrapreso un’attività coraggiosa d’approfondimento, d’inchiesta, d’impegno e passione civile.
Un esempio che non vuole essere un caso isolato, ma si presta a propagarsi. Qualunque sia la nostra professione o il nostro lavoro, ciascuno può dare il proprio contributo. Senza bisogno di essere magistrati o poliziotti.»

[Dalla prefazione al libro di Elia Minari.]

Nicola Gratteri, procuratore capo di Catanzaro

«Elia Minari è un ragazzo di grande intelligenza e coraggio.»

[Intervista sulla “Gazzetta di Reggio”, il 2 febbraio 2015.]

Michele Santoro, giornalista e conduttore televisivo

«Fa quello che i grandi giornali e le trasmissioni televisive non fanno. Va a mettere il naso in una situazione molto spinosa

[Durante la trasmissione televisiva “Servizio Pubblico” su La 7, introducendo un’intervista a Elia Minari, il 5 marzo 2015.]

Antonio Di Pietro, già magistrato del pool “Mani pulite”

«Una risposta di speranza che viene dalla parte più giovane della società.»

[Durante la trasmissione televisiva “Siamo noi” su Tv2000, commentando un’intervista a Elia Minari, il 20 febbraio 2015.]

Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia

«Elia Minari e l’associazione Cortocircuito dà dimostrazione concreta di ciò che mio fratello ha affermato.»

[Motivazione del premio “Resistenza”, consegnato da Salvatore Borsellino a Elia Minari, il 12 giugno 2015.]

Gian Carlo Caselli, già procuratore capo di Palermo e poi di Torino

«Inchiesta coraggiosa, segnale di coscienza civile molto attenta.
Elia Minari fa inchieste rischiose e si espone contro le mafie

[Intervista pubblica nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia il 7 novembre 2014; inoltre intervento pubblico nella sala del consiglio comunale di Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, il 19 marzo 2017.]

Carlo Lucarelli, scrittore e conduttore di trasmissioni della Rai

«In molti si chiedono: cosa si può fare contro la criminalità organizzata? La risposta che darei è: bastano poche persone che fanno le cose giuste. Basta un gruppo di ragazzi con una videocamera, capaci anche di ribaltare una città e fare cambiare le cose. È quello che hanno fatto i ragazzi di Cortocircuito, coordinati da Elia. Queste inchieste sono finite anche agli atti di processi

[Intervento pubblico, introducendo Elia Minari, durante il convegno “Aemilia-ndrina” presso la biblioteca di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, il 22 novembre 2015.]

Giancarlo Costabile, professore dell’Università della Calabria

«Elia Minari ha avuto il coraggio di fare una cosa straordinaria: già da quando era studente liceale ha denunciato le infiltrazioni del potere ’ndranghetista in Emilia-Romagna e in tutto il Nord Italia. Elia Minari fa inchieste forti, vere.»

[Motivazione del premio “Iustitia”, pronunciata nel momento della premiazione pubblica nell’aula magna dell’Università della Calabria. Il premio “Iustitia” è stato consegnato a Elia Minari dall’ateneo calabrese il 22 maggio 2014.]

Francesco Maria Caruso, presidente del Tribunale di Bologna

«Inchiesta di straordinario valore informativo.»

[Dichiarazione pubblica sulla video-inchiesta “La ’ndrangheta di casa nostra. Radici in terra emiliana”, di cui Elia Minari è regista, durante il convegno “Le mafie di casa nostra” presso il teatro di Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, il 18 settembre 2014.]

Colonnello Paolo Zito, comandante della prima Brigata Mobile dei Carabinieri di Roma

«Il documento di denuncia che è stato presentato da Elia Minari è un documento di grande rilevanza, dà perfettamente la dimensione di quali siano le difficoltà. Complimenti. Elia, ti faccio pubblicamente i complimenti anche perché hai bisogno di un sostegno, perché sei esposto. Noi, come Carabinieri, lo facciamo per lavoro, tu lo fai per scelta».

[I dettagli sono contenuti nel libro.]

Colonnello Valerio Giardina, già capo del Ros a Reggio Calabria

«Complimenti a Elia per il libro “Guardare la mafia negli occhi”, esprime senso civico altissimo».

[Aula Magna presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Bologna, 20 ottobre 2017.]

L'autore: Elia Minari

Studia Giurisprudenza all’Università di Bologna. Dal 2009, quan­do frequentava il liceo, realizza inchieste e documentari sulla criminalità mafiosa nel Nord Italia.

Nel 2014 il presidente del Senato Pietro Grasso gli ha conferito il “Premio Scomo­do” in occasione del 20° Vertice Nazio­nale Antimafia. L’Istitu­to dell’Enciclopedia Treccani lo ha scelto come uno dei “10 personaggi dell’anno 2015”. Nel 2016 il presidente della Federazione Nazionale della Stampa gli ha consegnato il premio “Articolo 21”. Ha inoltre ricevuto il premio “Iustitia” dall’Università della Calabria, il premio “Resistenza” dalle mani di Salvato­re Borsellino, la cittadinanza onoraria del Consiglio Comunale di Bibbiano e il premio “Cirino” dell’Osservatorio Molisano Legalità.

Ha partecipato come relatore a oltre 220 convegni e incontri pubblici, invitato da università e consigli comunali, sul tema della criminalità organizzata.

Hanno parlato delle sue inchieste anche tv e giornali esteri.

Il sito internet dell’associazione culturale antimafia Cortocircuito di Reggio Emilia, da lui coordinata, è www.cortocircuito.re.it . Su tale sito è possibile visualizzare le interviste, le recensioni al libro, consultare molti materiali extra e rimanere aggiornati sui prossimi incontri pubblici connessi al libro.

Nel 2017 è stato tra i premiati dal Rettore dell’Università di Bologna per i «risultati eccellenti» ottenuti negli esami di Giurisprudenza.

Focus sul libro

Dalle aule del liceo alle aule dei tribunali

«Diverse inchieste di Elia, scaturite dalle ricerche iniziate quando frequentava le aule del liceo, sono arrivate in altre aule: quelle dei tribunali. Realizzate da semplice studente, sono entrate nei palazzi di giustizia.»

«Queste inchieste sono state infatti utilizzate in almeno cinque indagini della magistratura sulla penetrazione della ‘ndrangheta nel Nord Italia. Una beffa per chi ritiene che ciò che può fare ogni cittadino non conti nulla.»

Marco Imperato, magistrato
[Dalla postfazione al libro]

Suspense

«Le storie reali del testo vengono raccontate in modo coinvolgente, con una narrazione scorrevole e ricca di suspense.»

Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia
[Dalla prefazione al libro]

Nulla è ciò che sembra

«Vi guarderete attorno in modo diverso dopo aver seguito Elia in questo viaggio sorprendente e coraggioso, dove nulla è ciò che sembra, esplorando la coscienza sporca del nostro Paese.»

Marco Imperato, magistrato
[Dalla postfazione al libro]

Articoli sulle inchieste realizzate da Cortocircuito,
l'associazione studentesca coordinata da Elia Minari

Incontri pubblici, contatti e altro

Tutte le interviste, le recensioni e le informazioni sugli incontri pubblici, connessi al libro, sono disponibili sul sito internet dell’associazione culturale Cortocircuito, coordinata dall’autore del libro:

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